PATEK PHILIPPE 5370P RATRAPPANTE BLU

Il nuovo Patek Philippe 5370P Ratrappante Blu, di per se non è una novità assoluta.
Già conosciuto con il quadrante nero, oggi la Maison presenta una nuova versione contraddistinta da una cassa in platino ed un quadrante blu.
Ma visto che parliamo di Patek Philippe, il quadrante non è soltanto blu, ma realizzato in smalto con la tecnica del Grand Feu.
Gli indici sono anch’essi realizzati in platino lucidato con grafiche tipo Breguet.
Al 6 troviamo la scritta EMAIL, che sottolinea l’arte con cui è stato realizzato questo splendido quadrante.

Ratrappante

Se a qualcuno non bastano gli abbinamenti di cassa e quadrante, l’interno del Patek Philippe 5370P Ratrappante Blu non lasciano spazio a malcontento.
Ad animare questo straordinario orologio troviamo un calibro meccanico a carica manuale CHR 29-535 PS con ben due ruote a colonne a frizione orizzontale, che presenta diversi brevetti per l’ottimizzazione di usura e una limitata manutenzione.
Con 28.800 a/h, gode di una riserva di carica che va dalle 55 alle 65 ore a seconda dell’utilizzo che si fa delle funzioni cronografiche.
Gode inoltre del Punzone (o sigillo) Patek Philippe.

La Cassa

Come già accennato il Patek Philippe 5370P Ratrappante ha una cassa in platino con un moderno design dei fianchi rientranti e satinati.
Questo particolare, aiuta a snellire la cassa da 41 mm. di diametro.
Sul lato destro troviamo i pulsanti cronografici e la corona di carica che ospita il pulsante per la sfera sdoppiante.
Altro elemento che alleggerisce il disegno, è la lunetta concava lucidata.
I cabochon che ornano le anse, indicano barrette a vite per il fissaggio del cinturino.
Tra le anse ad ore  6, fa capolino un diamante top wesselton che contraddistingue i modelli in platino di Casa.

Conclusione

Sportivo, elegante, prezioso, complicato,… queste sono le basi per un orologio che non invecchierà mai, che continueremo a vederlo crescere alle aste e che farà sognare gli appassionati.
Perchè Patek è Patek e nessuno avrà mai da lamentarsi per i suoi 240 mila Euro.
Perchè Patek è Patek.

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Omega Speedmaster 321 platino

Gli appassionati Omega erano in trepidante attesa di sapere dove sarebbe finito il nuovo movimento manuale Omega 321, dopo la sua grandissima e attesissima rinascita.
Naturalmente Omega ha elaborato un piano strategico di marketing a dir poco geniale.
Ed ecco che fa la sua prima comparsa l’ Omega Speedmaster 321 platino, proprio nel cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla Luna, che vedeva gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, conquistare il satellite appunto il 20 luglio del 1969.

Omega

Il Marchio Omega da quel giorno, è legato indissolubilmente a quello storico evento.
A gennaio arriva l’annuncio: il calibro Omega 321 tornerà in vita.
Ma ancora non si sapeva quale sarebbe stato il primo orologio a montarlo.
Men che meno ci si aspettava l’ Omega Speedmaster 321 platino!
Questo calibro progettato in origine da Lemania, ha alimentato l’orologio che Ed White indossava nel 1965 nella prima passeggiata spaziale americana  su di una referenza 105.003.

Limited Edition

Da quel giorno, le edizioni limitate hanno cominciato a fioccare in Casa Omega.
Il 1969 vide appunto la prima edizione limitata con uno Speedmaster in oro massiccio con referenza 145.022.
L’ultima invece, fa parte sempre del cinquantesimo anniversario e vede una replica del primo.
Nel mezzo, un numero spropositato di edizioni limitate si sono susseguite.
Oggi, a distatanza di 50 anni, l’ Omega Speedmaster 321 platino debutta con il nuovo movimento (di cui vi invitiamo a leggere l’articolo QUI).

Evoluzione

Il primo Omega Speedmaster, venne presentato nel 1957.
Al suo interno un calibro Omega 321.
Venne commercializzato in questa configurazione, ma con diverse referenze, fino alla fine del 1969.
Questo movimento viene eliminato a favore dell’ Omega 861, a causa dei costi di produzione troppo alti.
In un terzo momento, un ulteriore aggiornamento viene fatto con l’ Omega 1861.
Infine, a gennaio, l’annuncio della rinascita del calibro originale che andrà poi ad alimentare il nuovo Omega Speedmaster 321 platino.

Il primo 321

Il nuovo Omega Speedmaster 321 platino si presenta con le linee tradizionali.
La cassa è naturalmente da 42 mm. asimmetrica con anse ad elica.
Il materiale è una lega di platino e oro (Pt950Au20).
Il quadrante è nero come al solito, ma i contatori hanno uno sfondo realizzato con sottili strati ricavati da un vero meteorite Lunare.
Indici e sfere sono realizzati invece in oro bianco, ad eccezione della sfera dei secondi cronografici.
La ghiera è in ceramica nera invece che la normale in alluminio, e riporta una scala tachimetrica smaltata in bianco.
Al suo interno, c’è ovviamente il nuovo calibro Omega 321 a carica manuale, completamente lasciato alla vista grazie ad un vetro zaffiro.

Conclusioni

L’ Omega Speedmaster 321 platino è corredato da un cinturino in pelle nera di alligatore.
Purtroppo le informazioni sui numeri, prezzi e dotazioni, non sono ancora stati comunicati.
Si presume avrà una scatola che contiene cinturini e altri gadget che piacciono tanto al pubblico.

Vi terremo informati!

 

Patek Philippe Triple Complication Ref. 5208P

Il nuovo Patek Philippe Triple Complication Ref. 5208P, sottolinea ancora una volta la sovranità della Maison negli orologi complicati.
In altre parole conta la ripetizione minuti, un cronografo monopulsante e un calendario perpetuo istantaneo dalle caratteristiche più avanzate.
Questo nuovo modello è il primo della Casa ad integrare nella tripla complicazione il cronografo, evento attesissimo dai collezionisti.

Complicato

Altra particolarità è soprattutto il fatto di essere automatico.
Una rarità per un pluricomplicato.
Altri dati sono il bilanciere Pulsomax® con spirale Spiromax®, e per la prima volta in Patek Philippe, un pluricomplicato con parti in silicio chiamato Silinvar®.
Il compito più arduo per gli ingegneri, è stato il posizionamento del modulo cronografico.
Essendo più sottile al mondo (2,4 mm.), inserirlo tra la base tempo e il calendario perpetuo, il compito che si è rilevato di estrema complessità.
Ma che alla fine, si è rivelato un altro capolavoro.
A lavoro concluso, la massima soddisfazione però è stata quella di vedere i 701 componenti  del 5208P funzionare in modo affidabile.

Specifiche

Patek Philippe Triple Complication Ref. 5208P
Cassa in platino 950
diamtero 42 mm.
spessore 15,7
brillante da 0,02 k al 6 tra le anse

Quadrante in oro 18 carati antracite
indici applicati

Calibro meccanico a carica automatica
funzioni di ripetizione minuti, cronografo monopulsante, calendario perpetuo istantaneo
32 mm. di diametro pr 10,35 di spessore
701 componenti
58 rubini
riserva di marcia di 48 ore
bilanciere Giromax®
21.600 a/h (3 Hz)
Spirale SPiromax®
Infine, lo Scappamento è Pulsomax

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