MB&F MH5 Oro Rosa

L’MB&F MH5 Oro Rosa (Horological Machine), non è una novità di quest’anno, ma noi, non avendolo mai analizzato, andiamo a vedere un nuovo modello in edizione limitata, declinato con una cassa appunto in oro rosa.
Nel 2012 è stata la volta della cassa in zirconio.
Quest’anno MB&F ha deciso di dare un colore decisamente più caldo all’orologio.

Design

A dire il vero nemmeno il design è una novità assoluta.
Ma per i nostalgici del design degli anni 70 (e che hanno fatto fortuna nella vita) sarà una piacevole sorpresa, dato anche il fatto che in commercio, non c’è nulla di simile.

Il suo display verticale, è dotato di una lente prismatica magnificatrice che riflette l’orario di 90°, originalmente orizzontale, e lo ingrandisce di un 20%.

La cassa in oro rosa satinata contrasta delicatamente con la struttura in titanio grado 5 che circonda il diplay e che compone il fondello.
Le dimensioni sono generose: 51,5×49 mm. ma questo non compromette il comfort al polso, agevolato anche dalla leggerezza del titanio.
Ispirato al design automobilistico anni 70 è anche la particolare copertura della parte superiore della cassa.
Le alette di copertura, possono essere regolate d’inclinazione per dare luce al quadrante, dove troviamo i due dischi di ore e minuti cosparsi di Superluminova.
E così anche per gli scarichi…
si, scarichi che sulle automobili servono a eliminare gas combusti, qui servono a eliminare l’acqua in caso d’immersione, strizzando l’occhio alla Lotus Esprit di James Bond.

Anche la corona di carica trova le sue origini negli anni 70.
Scolpita in pieno stile MB&F è ispirata ad un reattore simile a quello della Batmobile di Batman
E’ dotata anche di un sistema di sicurezza che permette l’azionamento solo quando questa si trova perpendicolare al movimento.

Gioco di specchi

Come già anticipato, il sistema prismatico di visualizzazione dell’MB&F MH5 Oro Rosa, riflette i 2 dischi sovrapposti, mostrandoli verticali.
Il sistema è stato studiato a stretto contatto con un’azienda che produce lenti ottiche di precisione, e che ottimizza la lettura ingrandendo l’immagine di un 20%.
Il prisma è in vetro zaffiro con angoli ben studiati per evitare la rifrazione deviante, molto difficile da calcolare e realizzare, allungando i tempi di produzione per ottenere un immagine limpida e senza distorsioni.

Il sistema di lettura è particolarmente indicato per i driver, che possono consultare l’orologio senza staccare la mano dal volante.

Sotto il “cofano” dell’ Horological Machine, troviamo una seconda cassa in titanio, voluta per proteggere il movimento da acqua e luce.
Il movimento, studiato e sviluppato da Jean-Francois Mojon, Vincent Boucard e l’equipe Chronode, è dotato di ore saltanti regolabili sia avanti che indietro.
I dischi in vetro minerale di ore e minuti, sono supportati da un grande ponte che garantisce spazio utile ad ospitare il grande diametro di questi.

Dentro l’orologio

Visibile dal vetro zaffiro posto sul fondello dell’MH5, la massa oscillante è in oro a 22 carati ed i ponti rifiniti a mano.
La base dériva da un movimento Girard Perregaux (GP 3300), con una frequenza di 28.800 a/h, 30 rubini e 42 ore di riserva di carica.
I componenti del movimento sono 224, mentre quelli che compongono la cassa sono ben 80.

Il cinturino è in gomma intagliata con fibbia in titanio.

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