Longines Diver due corone

Oggi vorrei raccontarvi di un orologio raro e ricercato: il Longines Diver due corone.
Ho avuto la fortuna e il privilegio di entrare in possesso di un esemplare in condizioni di assoluta originalità.
Andrò con questo articolo, ad illustrare le varie referenze prodotte e in particolare quella in mio possesso, ovvero la 7494-2.

Gli Inizi

Prima di parlare del Longines Diver due corone, due cenni storici.
Nel 1955 Rolex presenta uno dei primi orologi con lunetta girevole per la visualizzazione dei tempi d’immersione: il Turn-O-Graph.
Nasce così una nuova tipologia di orologi sportivi.
Un po’ tutte le Maison del settore interpreteranno questo nuovo concetto presentando le loro versioni di strumenti subacquei, variando forme e materiali della ghiera.
Alluminio, acciaio, plastica e bachelite per gli inserti, verranno offerti fino all’avvento della ceramica dei nostri giorni.
Longines presenta nel 1959 il Nautilus, suo primo subacqueo con ghiera girevole.

Ma questa tipologia presentava vari problemi: esposizione agli agenti atmosferici, all’acqua, al rischio di urti e soprattutto ad una sua rotazione accidentale.
Longines negli stessi anni, insieme ad altri produttori come LeCoultre, IWC, Eterna, eccetera, risolve questo problema tecnico e sposta la ghiera girevole dall’esterno all’interno della cassa, comandata da una seconda corona.
Questa soluzione richiedeva però la realizzazione di casse con dimensioni inusuali per l’epoca, nonché di un sistema di ruote dentate per permettere la rotazione, ma con un conseguente aumento di costi.

Le Referenze

Le referenze principali del Longines Diver due corone sono sostanzialmente 5.

La Maison produce la prima referenza, il Longines 7042 (-1 -2 -3 -4), dal 1958 al 1961.
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 19 AS.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al radio.
Lancetta delle ore con applicazione del radio su tutta la superficie.
Corone di spessore ridotto.
Indici sulla ghiera rettangolari.
Quadrante opaco.
Scritta “Swiss” al 6.
L’impermeabilità è di 100 metri.

Dal 1961 al 1962, la Maison presenta il Longines 7150 (-1) .
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 290.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al radio.
Lancetta delle ore con applicazione del radio su tutta la superficie.
Corone di spessore ridotto.
Indici sulla ghiera a punta.
Grafiche color oro.
Quadrante lucido galvanico.
Scritta “Swiss Made” al 6.
L’impermeabilità sale a 200 metri.

Il Longines 7150 (-2 -3) è stato prodotto dalla Maison dal 1962 al 1964.
Le sue caratteristiche sono:
Calibro automatico Longines 290.
Quadrante e sfere con trattamento luminescente al trizio.
Lancetta delle ore con applicazione limitata del trizio a rombo solo sulla punta.
Corone di spessore maggiorato.
Indici sulla ghiera a punta.
Quadrante opaco o lucido galvanico.
Scritta “T Swiss Made T” al 6.
L’impermeabilità è sempre di 200 metri.

Il Longines 7494 (-1 -2) è stato prodotto dal 1964 al 1965.
Il Longines 7594 (-1 -2 -3) è stato prodotto dal 1965 al 1969.
Le caratteristiche sono invariate rispetto alla referenza 7150 (-2 -3) tranne che per la referenza incisa all’interno del fondello.

La Cassa

Il Longines Diver due corone è contraddistinto da una cassa del tipo “Compressor”, un brevetto EPSA che sfrutta la pressione dell’acqua per serrare gli accoppiamenti garantendone l’impermeabilità.
La cassa è la stessa per tutte le referenze.
L’aumento del dato d’impermeabilità da 100 a 200 metri è dato dalla sostituzione delle guarnizioni con altre più performanti.
Nel fondello, fortemente bombato e serrato a vite, viene raffigurato a rilievo un sub dotato di fiocina.
Al suo interno troviamo le varie referenze incise accompagnate da un seriale progressivo a 3 o più cifre.

Il Vetro

Il Longines Diver due corone, in tutte le sue referenze, presenta un vetro in materiale acrilico del tipo armato (con anello metallico interno), di grosso spessore ed anch’esso bombato, inserito a forte pressione sulla cassa.
Ad oggi, il ricambio originale è praticamente impossibile da reperire.
Molti di quelli montati oggi, sono stati ricostruiti da laboratori specializzati.

Il Cinturino

In origine, il Longines Diver due corone era venduto con un cinturino in pelle con finitura squalo oppure con un bracciale in acciaio di tipo elastico, oggi anch’esso ormai introvabile.

Conclusioni

Il Longines Diver due corone era destinato all’epoca a subacquei professionisti, o comunque persone disposte a pagare una cifra considerevole per indossare uno strumento tecnico di innegabile fattura e di dimensioni per l’epoca non comuni.

Vi è traccia in certe pubblicazioni di un probabile utilizzo da parte dei sommozzatori della Marina Militare Italiana, anche se non sono stati trovati a tutt’oggi casse marchiate con assegnazioni militari o documenti inerenti a questa destinazione d’uso.

Legend Diver

Il Longines Diver due corone è stato rieditato in maniera pressoché uguale dalla Casa Madre nel 2007 e rinominato Longines Legend Diver.
Questo per accontentare i tanti collezionisti che non possono permettersi l’esborso di cifre elevate per il modello originale.
Nel 2019, sono state inoltre accontentate anche le signore con la versione Lady.

Stato dell’esemplare illustrato

Ho volutamente lasciato questo Longines Diver due corone nelle condizioni in cui è stato trovato, quindi con tutti i segni del tempo, sporco compreso, che lo hanno accompagnato fino ai giorni nostri.
Notare la perfetta conservazione degli indici e sopratutto del trizio presente sul triangolo della lunetta mobile.
Solo pochi esemplari presentano una così perfetta conservazione di tutti i particolari specifici di questo modello.
Molti esemplari nel tempo hanno evidenziato un viraggio del quadrante tendente al marrone sfumato, o cioccolato (tropicalizzazione).
Solo una profonda revisione del movimento si è resa necessaria per permettere un suo perfetto funzionamento.

Si ringrazia l’amico, collezionista e studioso, Matteo Poggi per l’aiuto nella stesura di questo articolo e per l’aiuto datomi nel reperire questo straordinario orologio.

Longines Legend Diver Lady

Il Longines Legend Diver, nasce negli anni 60 ed ha avuto un grande successo.
Ma ultimamente, negli ultimi 10 anni, il successo del modello originale degli anni 60 ha avuto un impennata.
Sopratutto nelle valutazioni!
Oggi un esemplare davvero bello può costare anche 8/10 mila Euro!
Complice di questo boom è stato probabilmente il modello nuovo presentato da Longines nel 2007.
Una riedizione fedele, con un movimento nuovo (Eta 2824) e una scatola da far impallidire un Patek Philippe.

Per la donna

Oggi la novità si sposta nel settore femminile.
Non so se sia una buona idea oppure no, ma oggi anche le donne possono godere di un Longines Legend Diver.
L’idea che una donna possa appassionarsi ad un modello degli anni 60 con caratteristiche professionali mi allibisce un po’, ma è evidente che dietro ci sono studi di marketing che a me sfuggono.
Comunque sarà possibile scegliere fra 3 varianti diverse.

L’orologio

Le linee di base sono le stesse del modello da 42 mm. senza tradire ne design ne grafiche.
La cassa in acciaio passa dai 42 del modello da uomo, ai 36 mm. del modello da donna.
Rimangono invariati anche il vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso, le due corone serrate a vite, così come il fondello e un risultato di ben 300 metri di impermeabilità.
La ghiera interna girevole è comandata naturalmente dalla corona al 2.
Il Longines Legend Diver Lady conta 3 referenze:

L3.374.4.40.6 per il modello in madreperla.
L3.374.4.50.6 è dedicato al modello originale tutto nero.
L3.374.4.60.6 invece è un bel quadrante marrone simil tropicalizzato.

La meccanica

La cassa in acciaio tonda ospita un movimento meccanico a carica automatica Longines L522 che si basa su di un Eta A20.LII.
Tra le sue caratteristiche, una frequenza di 28.800 a/h ed una riserva di carica di 40 ore.
A richiesta, è disponibile anche un bracciale in maglia Milano con chiusura di sicurezza.

Il Longines Legend Diver Lady parte da un prezzo base di 1830 Euro fino ai 2050 del modello di punta.

 

 

Longines Avigation Big Eye

Longines Avigation Big Eye ref. L2.816.4.53.2/4

La moda di riprodurre vecchie glorie di Casa, continua a dare i suoi frutti in Casa Longines.
A dieci anni dal lancio del Legend Diver, la Casa di Saint-Imier oggi propone la riedizione del cronografo da aviazione Avigation Big Eye.

Ispirato al design militare, il Longines Avigation si presenta con ottime proporzioni e grafiche equilibrate dal sapore squisitamente vintage.
La tendenza a riprodurre orologi del passato è una moda che oggi vede coinvolte la maggior parte delle Maison e che ad alcuni non piace particolarmente, dando per scontato che sia una moda passegera.
Questa moda sta ormai andando avanti da diversi anni e sta rischiando di bloccare la creatività di molte Case.
Ma questa è un osservazione personale che lascia comunque il tempo che trova e che troverà una fine ed un nuovo inizio.
Infatti il Longines Big Eye ha vinto il premio come “best revival” al concorso GPHG 2017 tenutosi a Ginevra lo scorso Ottobre.

L’orologio

Il Longines Avigation BigEye, è dotato di una cassa da 41 mm. in acciaio (50 LTL) per 14,45 di spessore, compreso il vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso multistrato molto efficace, dimensioni a nostro modo di vedere azzeccatissime e che affiancano orologi di grande successo come lo Speedmaster di Omega.
Le differenze con il modello originale degli anni 30 sono praticamente nulle, e sono state riprodotte grazie ad un collezionista che ha prestato il suo esemplare a Longines a cui mancava nel museo.
Caratterizzato da una cassa interamente spazzolata, ad eccezione della lunetta, ha pulsanti cronografici sovradimensionati e un quadrante dalla grande leggibilità grazie al largo uso di SupeLuminova.

Per animare il BigEye, Longines ha preferito adottare in luogo del “solito” Valjoux 7750, un movimento meccanico a carica automatica L688.2 (ETA A08.L01) con smistamento delle funzioni con ruota a colonne per 54 ore di riserva di carica.
Personalmente avrei preferito un movimento a carica manuale, ma presumo che le leggi di mercato non favorissero questa scelta.

In dotazione un cinturino in pelle di vitello con ardiglione.

L’impermeabilità si ferma a soli 30 metri.

Il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 2600  Euro.

Longines Avigation Oversize Crown

Ispirato ad un modello del 1920, il nuovo Longines Avigation Oversize Crown si contraddistingue da un aspetto piuttosto ordinario, ma stravolto da una grande corona di carica.
Con un discreto diametro di 41 mm. ed un quadrante nero opaco, si presenta con dimensioni adeguate e grafiche ben leggibili e sobrie.

La lunetta è girevole bidirezionale, utile ad impostare misurazioni.
Le misure sovradimensionate di corona e albero, permettevano ai piloti di caricare l’orologio senza entrare a contatto con la lunetta, evitando di alterare le misurazioni durante le missioni, così con gli appuntamenti di oggi.

Oggi il nuovo Longines Avigation Oversize Crown è dotato di un moderno movimento meccanico a carica automatica.
È disponibile in 3 versioni in acciaio: la prima è un solotempo con ref. L2.777.4.53.2 dotato di ore, minuti, piccoli secondi e datario e animato dal cal. Longines L615 (base Eta 2895/2).
La seconda versione porta la ref. L2.778.4.53.2 e si distingue dalla prima per la presenza di un secondo fuso orario.
E’ animato da un cal. Longines L704.2 (Eta A07 171).
La terza versione con ref. L2.783.4.53.2, è un cronografo monopulsate coassiale alla corona di carica, equipaggiato dall’esclusivo movimento Longines L788.

Non ci piacciono le scritte “Automatic” e i relativi calibri automatici, che finiscono per sottolineare la grande differenza dai modelli originali.
Ci sarebbe piaciuto vedere anche una versione manuale, più fedele alla topologia e all’epoca a cui sono ispirati.
Le sfere dorate sono eleganti, ma contrastano con la vocazione militareggiante dei segnatempo.
Bello il cronografo con il pomo pulsante coassiale alla corona di carica.

Tutti e tre i Longines Avigation Oversize Crown hanno la cassa in acciaio da 41 mm. impermeabile a 3 ATM, cinturino in alligatore e fibbia ad ardiglione.
I vetri sono zaffiro con trattamento antiriflesso su tutti i modelli.

www.longines.it

Longines Record 1960

A Baselworld 2011 è stato presentato il nuovo Longines Record 1960, un orologio ispirato ad un cronografo di Casa del 1966.
Al suo interno, troviamo un movimento creato in esclusiva dalla Eta per Longines (entrambi le società sono del gruppo Swatch).
Si tratta del calibro Longines L688.2 che vanta una ruota a colonne per lo smistamento della cronografia, 27 rubini, una frequenza d’oscillazione di 28.800 a/h e una riserva di carica di 54 ore.
Il diametro del calibro è di 30 mm. per uno spessore di 7,9 mm.

La sfera centrale dei secondi è dotata di un nonio sull’estremità, che permette a chi lo utilizza, di misurare l’ottavo di secondo.
La cassa in acciaio è da 41 mm completamente lucida (forse troppo).
Il Longines Record 1960 è assicurato al polso da un cinturino in coccodrillo nero con una classica fibbia ad ardiglione.
La resistenza all’acqua è di soli 30 metri e il quadrante dal carattere sportivo vintage è disponibile sia bianco panna che nero.

www.longines.it

Longines Twenty-Four Hours automatic

La Maison rilancia nuovamente il Longines Twenty-Four Hours automatic, un orologio da aviatore con affissione sulle 24 ore.
Nel 1950, la Longines riforniva le compagnie aeree di bandiera Swissair.
Gli orologi avevano caratteristiche che all’epoca, servivano per impostare un piano di volo, come appunto le 24 ore.

New Generation

Il movimento è un L704.2 automatico con una frequenza di 28.800 a/h con 24 rubini e una riserva di carica di 48 ore.
Personalmente avrei preferito di gran lunga un calibro manuale, ma il marketing purtroppo non lo permette…
Le sue funzioni sono ore su una scala di 24, minuti, secondi data.
La cassa in acciaio misura 47,5 mm.
Fondello e quadrante sono protetti da vetri zaffiro.
Va da sé che il movimento sia a vista.
Il Longines Twenty-Four Hours è proposto in unica versione con quadrante nero opaco.
Gli indici sono trattati con superluminova.
La resistenza all’acqua è limitata a 30 m.
Possono sembrare pochi, ma di certo l’orologio non è pensato per la spiaggia o il mare!
Tant’è che la corona, è pensata per essere utilizzata con i guanti.
Infine, il Longines Twenty-Four Hours automatic è proposto ad un prezzo compreso tra i 3000 e i 4999 Dollari.

www.longines.it