Rado Diastar LE

950.00

Alla fine degli anni ’50, Marc Lederray, responsabile design di Rado, presentò un’idea completamente nuova.
Lederray trovava decisamente triste il fatto che gli orologi, per quanto inizialmente perfetti, mostrassero graffi e piccole scalfitture dopo appena pochi giorni, rendendo necessario un intervento periodico di lucidatura.
Già allora, i vari tipi di metalli duri a base di carburo di tungsteno e titanio erano noti per la loro estrema resistenza, e venivano utilizzati per produrre dispositivi e strumenti high-tech a carattere specialistico.
”Realizzare un orologio in un materiale simile sarebbe davvero straordinario”, suggerì Lederrey.
Da parte sua, il Dr. Paul Luthi, allora titolare dell’azienda, approvò e incoraggiò il progetto.
L’azienda iniziò a contattare, in tutta Europa, specialisti nel settore dei metalli duri, ottenendo ovunque la medesima reazione: un orologio in carburo di tungsteno o titanio? Impossibile!
Tuttavia, Lederrey e Luthi non si scoraggiarono.
Un aspetto tecnico risultò decisivo per il successo del progetto: la cassa dell’orologio avrebbe dovuto essere caratterizzata da un’ampia superficie superiore e risultare priva di angoli e spigoli acuti.
Una lunga serie di esperimenti condusse alla nascita, nel 1962, del modello DiaStar, primo orologio inscalfibile al mondo.
Un modello straordinario, in quanto a forma inusuale e materiali al di fuori delle tendenze convenzionali.
Il primo orologio inscalfibile al mondo non riscosse immediatamente grande entusiasmo.
Per raggiungere il successo, occorreva una fede assoluta nel progetto, notevole perseveranza e convinzione.
Tutto ciò fino a quando il settore orologiero non si rese conto che il nuovo orologio, postosi al di fuori di qualsiasi tendenza, avrebbe finito per inaugurarne un’altra.
Il successo si dimostrò inarrestabile: il Rado DiaStar, con lo speciale design e la radiosa brillantezza, avrebbe inanellato infatti progressivi record di vendita.
Quello nelle foto qui a fianco, è un’edizione limitata a 300 esemplari del 1994 con un più moderno movimento Eta 2836-2, un bracciale in acciaio pieno (contro le maglie “piegate” dell’originale) e una chiusura deployante in titanio con pulsante di sicurezza.
Un’altra particolarità di questo modello è il vetro zaffiro sfaccettato longitudinalmente, contro la sfaccettatura radiale dell’originale.

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