Patek Philippe Nautilus 3712

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Disegnato da Gerald Genta nel 1976, il Nautilus di Patek Philippe, fu il primo orologio in acciaio di lusso della storia.
Dopo 30 anni dal lancio della referenza 3700, nel 2005 nasce la nuova referenza 3712/1A.
Il movimento meccanico a carica automatica è l’ultrapiatto 240-PS-IRM-C-LU del diametro di 31 mm, spessore 3,98 mm, 265 componenti, 29 rubini, riserva di carica di 38-48 ore, massa oscillante con mini rotore integrato in oro 22 carati, carica unidirezionale, bilanciere tipo Gyromax, frequenda 21,600 alternanze/ora, spirale piana, Punzone di Ginevra, ponti e massa oscillante decorati con motivo Còte de Genève, platina rifinita perlage.
La sigla 240-PS-IRM-C-LU ha il seguente significato: PS: piccoli secondi IRM: indicazione della riserva di marcia C: calendario LU: fasi lunari Il calibro 240 che equipaggia il 3712 e il 5712 è già stato usato in altre referenze, quali la 5015 e 5085.
Dopo circa un anno e mezzo dalla sua comparsa, arriva il 5712, che lascia sul mercato circa 1000 esemplari soltanto del 3712.
All’apparenza i due orologi sembrano uguali, ma le differenze ci sono.
Intanto la cassa dalle proporzioni più generose, portando i 42 mm. di diametro a 43.
Questo aumento di diametro, ha portato l’ingrandimento del contatore delle fasi lunari, andando a coprire completamente l’indice delle 7 e coprendo parzialmente quello delle 6 e delle 8.
Questo ha comportato anche l’avvicinamento di questo al quadrante dei secondi.
Altra differenza si può notare anche nel datario, dove nel 5712 troviamo i giorni che vanno dal 6 al 32 rovesciati.
Nella cassa si possono notare anche le spalle più corte nel 5712.
Inoltre, a differenza del 3712, il 5712 oltre che in acciaio, viene prodotto anche in oro rosa e bianco.
Alcuni 3712 e 5712 si possono trovare anche personalizzati Tiffany & Co.

Esaurito

Descrizione