Omega

Omega Speedmaster calibro 321

Probabilmente sarò l’ultimo a scrivere un articolo sul nuovo Omega Speedmaster calibro 321, ma vedrò di farlo in modo completo, ad acque ferme.
Presentato all’ inizio del 2019, il nuovo calibro 321 torna in vita grazie a un sorprendente lavoro di ricostruzione.
A luglio 2019 esce il primo orologio a montare questo movimento, ma è uno Speedmaster in platino, non proprio alla portata di tutti.

Ritorno al passato

A gennaio 2020 esce finalmente il primo Omega Speedmaster calibro 321 in acciaio.
Ispirato al modello del 1965, famoso per essere al polso di Edward White (una referenza ST 105.003), questo nuovo modello si presenta con una cassa più piccola di quella a cui siamo abituati oggi.
Con i suoi 39,7 mm. di diametro, contro i 41,5 del modello attuale, è incorniciato da un inedita lunetta in ceramica nera (Zr02).
Il Layout del quadrante rimane ovviamente il medesimo, con i piccoli secondi al 9, i minuti crono al 3 e le ore crono al 6.
Tra i tanti particolari che ricordano i modelli del passato, il più evidente è il logo Omega applicato al 12.
Ma anche particolari come il puntino sopra al 90 non è stato scelto a caso, nonché il quadrante a scalino.

Il Cuore Pulsante

Il nuovo Omega Speedmaster calibro 321 però presenta un particolare un po’ in contrasto con le scelte estetiche legate al passato.
Infatti il calibro 321 è stato messo in bella mostra attraverso un vetro zaffiro sul fondello.
Io penso che i produttori abbiano pensato a lungo se mettere in mostra il nuovo calibro, o rimanere legati al passato.
Naturalmente ha vinto la seconda ipotesi.

Presentato per la prima volta nel 1957 su base Lemania (oggi di proprietà del Gruppo Swatch, come Omega), è stato il primo orologio ad andare sulla Luna.
Ricostruito in un laboratorio dedicato, è stato presentato giusto per il 50° anniversario dell’atterraggio sulla Luna.

Scheda Tecnica

Omega Speedmaster calibro 321
Referenza 311.30.40.30.01.001
Cassa in acciaio da 39,7 mm.
Vetro zaffiro antiriflesso
Bracciale in acciaio
Movimento meccanico a carica manuale Calibro Omega 321
Riserva di carica di 55 ore
Spirale Breguet
Smistamento della cronografìa con ruota a colonne
Finitura Sedna in oro 18 carati
Impermeabile fino a 50 metri.

È importante sottolineare che l’Omega Speedmaster calibro 321 in acciaio non è un edizione limitata.
Il prezzo è cresciuto sensibilmente rispetto al modello con il calibro Omega 1861.
Infatti bisognerà sborsare ben 13.400 Euro per portarsi a casa questo (bellissimo) orologio.

Omega Speedmaster 321 platino

Gli appassionati Omega erano in trepidante attesa di sapere dove sarebbe finito il nuovo movimento manuale Omega 321, dopo la sua grandissima e attesissima rinascita.
Naturalmente Omega ha elaborato un piano strategico di marketing a dir poco geniale.
Ed ecco che fa la sua prima comparsa l’ Omega Speedmaster 321 platino, proprio nel cinquantesimo anniversario del primo uomo sulla Luna, che vedeva gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, conquistare il satellite appunto il 20 luglio del 1969.

Omega

Il Marchio Omega da quel giorno, è legato indissolubilmente a quello storico evento.
A gennaio arriva l’annuncio: il calibro Omega 321 tornerà in vita.
Ma ancora non si sapeva quale sarebbe stato il primo orologio a montarlo.
Men che meno ci si aspettava l’ Omega Speedmaster 321 platino!
Questo calibro progettato in origine da Lemania, ha alimentato l’orologio che Ed White indossava nel 1965 nella prima passeggiata spaziale americana  su di una referenza 105.003.

Limited Edition

Da quel giorno, le edizioni limitate hanno cominciato a fioccare in Casa Omega.
Il 1969 vide appunto la prima edizione limitata con uno Speedmaster in oro massiccio con referenza 145.022.
L’ultima invece, fa parte sempre del cinquantesimo anniversario e vede una replica del primo.
Nel mezzo, un numero spropositato di edizioni limitate si sono susseguite.
Oggi, a distatanza di 50 anni, l’ Omega Speedmaster 321 platino debutta con il nuovo movimento (di cui vi invitiamo a leggere l’articolo QUI).

Evoluzione

Il primo Omega Speedmaster, venne presentato nel 1957.
Al suo interno un calibro Omega 321.
Venne commercializzato in questa configurazione, ma con diverse referenze, fino alla fine del 1969.
Questo movimento viene eliminato a favore dell’ Omega 861, a causa dei costi di produzione troppo alti.
In un terzo momento, un ulteriore aggiornamento viene fatto con l’ Omega 1861.
Infine, a gennaio, l’annuncio della rinascita del calibro originale che andrà poi ad alimentare il nuovo Omega Speedmaster 321 platino.

Il primo 321

Il nuovo Omega Speedmaster 321 platino si presenta con le linee tradizionali.
La cassa è naturalmente da 42 mm. asimmetrica con anse ad elica.
Il materiale è una lega di platino e oro (Pt950Au20).
Il quadrante è nero come al solito, ma i contatori hanno uno sfondo realizzato con sottili strati ricavati da un vero meteorite Lunare.
Indici e sfere sono realizzati invece in oro bianco, ad eccezione della sfera dei secondi cronografici.
La ghiera è in ceramica nera invece che la normale in alluminio, e riporta una scala tachimetrica smaltata in bianco.
Al suo interno, c’è ovviamente il nuovo calibro Omega 321 a carica manuale, completamente lasciato alla vista grazie ad un vetro zaffiro.

Conclusioni

L’ Omega Speedmaster 321 platino è corredato da un cinturino in pelle nera di alligatore.
Purtroppo le informazioni sui numeri, prezzi e dotazioni, non sono ancora stati comunicati.
Si presume avrà una scatola che contiene cinturini e altri gadget che piacciono tanto al pubblico.

Vi terremo informati!

 

Omega Speedmaster 50° anniversario acciaio

Tra il 1969 e il 2019 sono passati 50 anni, e l’Omega Speedmaster 50° anniversario acciaio vuole festeggiare con il suo pubblico questa ricorrenza.
Si, con tutto il suo pubblico!
Con l’ennesima “edizione Limitata”, Il Gruppo Swatch ha deciso di dare un’altra bella iniezione di rarità al mercato, con altri 6969 esemplari.

Sarcasmo off

Va bene, facciamo i seri.
Il 21 luglio 1969, Neil Armstrong  e Buzz Aldrin, sono i primi uomini a mettere un piede sul suolo Lunare.
Al polso del primo, un Omega Speedmaster 105.012.
Nei primi giorni del 2019 abbiamo già visto uno Speedmaster Commemorativo tutto in oro in 1014 esemplari.
Oggi Omega ne presenta uno tutto acciaio.
Caratterizzato da una lunetta n Moonshine Gold, la stessa lega del precedente, si presenta con una tonalità leggermente più chiara del classico oro giallo.
Questa lega è composta da oro giallo, argento e palladio, e offre maggiore resistenza allo sbiadimento e alla lucentezza.
L’inserto con la scala tachimetrica è in ceramica Ceragold.

Si distingue

Gli altri tratti che distinguono questo modello, sono il quadrante e il fondello.
Sul primo vediamo nel contatore dei secondi continui al 9, un disegno di Buzz Aldrin impegnato sui gradini del modulo Aquila, adagiato sul suolo Lunare.
Il fondo del quadrante è di un nero più profondo e disegnato con lo stesso Moonshine Gold della lunetta.
Altro particolare, non facile da vedere, è l’indice delle 11 formato dal numero invece che dal solo indice.
Il numero naturalmente, indica la missione Apollo.

Vintage

I collegamenti estetici con i modelli vintage sono diversi, a partire dal logo applicato sul quadrante, al bracciale che perde le due file di maglie centrali lucide a favore di un disegno a 3 file dalle finiture alternate ispirato alle referenze 105.012 di metà anni 60.
Anche per la chiusura si è optato per un logo vecchio stile.
Ad accompagnare l’orologio, c’è anche un cinturino in velcro con grafiche dorate ricoperto di sughero nero.
L’idea per questo cinturino viene dai sedili del Saturn V che erano ricoperti appunto da uno strato di sughero così da proteggere l’equipaggio dalle alte temperature raggiunte dal razzo nel momento del decollo.

Il Fondello

La parte posteriore dell’Omega Speedmaster 50° anniversario acciaio vede rappresentata l’impronta sul suolo Lunare del primo uomo.
Ad accompagnare questa impronta, la famosa frase pronunciata da Neil Armstrong: That’s one small step for a man, one giant leap for mankind” (questo è un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità).

Il Movimento

Nessuna novità purtroppo per quanto riguarda il movimento.
La replica del calibro Omega 321 dovrà aspettare…. un’altra edizione limitata.
Il calibro Omega 3861 si distingue dai 1861 per lo scappamento coassiale e la molla del bilaciere in silicio.

Conclusioni

Ogni orologio verrà consegnato al suo proprietario, con a corredo due patch.
Una della missione Apollo 11 e l’altra per il 50° anniversario.
Inoltre ci saranno anche due targhe incise con le coordinate d’atterraggio del Modulo e il luogo ed orario.
È incluso anche uno strumento per il cambio del cinturino.

La cassa sarà sempre da 42 mm.
L’impermeabilità è di 50 metri.

Il prezzo di listino dell’Omega Speedmaster 50° anniversario acciaio sarà di circa 9000 Euro.

Omega 321: il ritorno

Ebbene si, il calibro Omega 321, lo stesso che è stato sulla Luna, torna in produzione.

Sono passati ormai ben 50 anni dal suo addio al mercato, il calibro Omega 321 era stato lanciato negli anni 40 e diventato subito iconico, tanto da essere tutt’ora indimenticato. Anzi molto ricercato!

Adottato dalla linea Speedmaster nel 1957, il 321 era già utilizzato nella linea Seamaster già da un bel po’.
Lo Speedmaster ST105.003 con il calibro 321 è stato scelto dalla Nasa per i suoi test.
Successivamente, dopo aver passato gli esami, l’Omega 321 è stato indossato dall’astronauta Ed White per la prima passeggiata nello spazio.

Nel 1969, lo stesso movimento montato sulla referenza ST 105.012 ha addirittura passeggiato sulla Luna.

Il Calibro Omega 321 oggi

Reintrodurre un calibro smesso da oltre trent’anni, ha richiesto ad Omega un segretissimo lavoro che dura ormai da due anni.
Omega ha utilizzato anche la tecnica della “tomografia” per scansionare l’orologio di Eugene Cernan esposto al Museo Omega di Bienne indossato durante la missione Apollo 17 del 1972 durante l’ultima passeggiata sulla Luna.
Questo è stato il punto di partenza per una perfetta replica del movimento oltre alla ricerca di piani e progetti originali.
Il calibro Omega 321, a distanza quindi di 50 anni, rinasce per il piacere degli appassionati che, nonostante l’uscita di produzione nel 1968, ancora ne parlano e lo cercano.

Il nuovi calibri saranno prodotti all’interno della manifattura Omega in un laboratorio dedicato e assemblati da uno stesso orologiaio.

Non è difficile immaginare quale sarà il primo utilizzo dell’Omega 321. Un parere del tutto personale è rivolto ad un edizione limitata (tanto per cambiare!) di uno Speedmaster animato proprio dal nuovo calibro.
Magari in oro o con fondello a vista…
Corda ne pensate? Parte il totoscommesse!

Attendiamo trepidanti le novità e gli sviluppi!

Omega Speedmaster Tokyo 2020

Lo Speedmaster di Omega è uno degli orologi più famosi e desiderati da collezionisti e non e l’ Omega Speedmaster Tokyo 2020 non sarà da meno.
Io stesso sono un appassionato e collezionista di Omega, un marchio con una storia e una qualità che ben pochi possono vantare e che sforna orologi da sogno da ormai 170 anni.
Ultimamente però si son lasciati un po’ prendere la mano e per rendere l’orologio ancora più desiderabile, ecco un’edizione limitata che, accidenti! solo 1000 esemplari?
Corriamo a fare questo “investimento!”.
Attenzione però! un’altra! il 35° anniversario! Le Olimpiadi invernali! Snoopy Award! L’incontro Apollo Soyuz! Dalla Luna fino a Marte! Schumacher! Apollo dall’uno fino a 15!! Alaska Project!!! Il Tuesday!!!!
…Insomma, di Speedmaster in edizione limitata ce ne sono più di quelli di normale produzione, diciamolo…

Ma ultimamente le proposte si sono oltre modo moltiplicate!
Infatti Omega non si accontenta più di vendere un Moonwatch in edizione Limitata, ma bensì più di uno.
Infatti si vedono sempre più spesso cofanetti contenenti più orologi, come successe anno scorso con il cofanetto 1957 Trilogy che conteneva un Seamaster, un Railmaster e uno Speedmaster in una versione replica degli originali del 1957.

Bene, fatta questa breve introduzione, passiamo alla novità 2020

Omega è sempre un passo avanti, infatti propone con due anni di anticipo, una bella serie limitata di Omega Speedmaster per le Olimpiadi di Tokyo del 2020.
Cosa centra l’orologio della Luna con le Olimpiadi? non lo so. Vende.
Com’è fatto lo Speedmaster per le Olimpiadi?
Dipende! Ce ne sono ben cinque!
Quale scegliere?
Non so, sono lo stesso orologio con colori diversi… quello che piace di più!
Cosa te ne fai?
Non lo so, aspetti 10 anni e li rivendi al doppio… Ecco cosa servono le edizioni limitate!
E il gusto di avere un bell’orologio al polso?
Ti vai a comprare il Moonwatch “base” che è il più bello.
Ma va bene, ognuno è libero di fare quello che vuole ed io mi sono sbilanciato anche troppo in una visione tutta personale delle edizioni limitate di Omega.

H2: Passiamo alla descrizione di questo (splendido) cofanetto:
i 5 Omega Speedmaster giocano sui 5 colori degli anelli che compongono il Logo delle Olimpiadi, ovvero il blu, il giallo, il nero, il verde e il rosso.
La base per questi 5 esemplari è il Moonwatch da 42 mm. con vetro zaffiro e con il classico calibro Omega 1861 a carica manuale.
Infine, il fondello è contraddistinto da un incisione a bassorilievo con il Logo Tokyo 2020.

Le referenze dell’Omega Speedmaster Tokyo 2020 sono le seguenti:
Blu Ref. 522.30.42.30.03.001
Giallo ref. 522.20.42.30.01.001
Nero ref. 522.30.42.30.04.001
Verde ref. 522.20.42.30.06.001
Rosso ref. 522.30.42.30.06.001

Ma non preoccupatevi! I cofanetti contenenti i 5 Moonwatch sono solo 55 e vengono forniti anche 5 cinturini in pelle a corredo.
Inoltre sono anche acquistabili separatamente in 2020 esemplari ciascuno con prezzi che partono da 5240 Euro per i modelli in acciaio e 6490 per gli acciaio e oro.
In conclusione , è un edizione limitata di ben 10375 orologi… Enjoy!

 

Omega Seamaster 1948

Con l’Omega Seamaster 1948, oggi torniamo sul mio marchio preferito. Omega.

La Maison Ginevrina ha cominciato a produrre orologi nel lontano 1848.
Da allora ha sfoggiato modelli iconici e che ancora oggi smuovono i sentimenti dei più e dei meno intenditori.
Ricordiamo il Marine, il piccolo subacqueo con cassa quadrata, il mitico Museum, la nascita della triologia Railmaster, Seamaster e Speedmaster  fino a passare agli anni 70 con il Ploprof e i vari Chronostop.
Tutti conosciamo questi orologi e tutti li abbiamo desiderati.

Poi arrivano gli anni bui, i maledetti anni 80, dove la produzione soffriva del mercato giapponese e poi il crack.
Nel 1991 arriva l’acquisizione da parte della Swatch Group e la rinascita.
Come una fenice Omega ritorna al grande splendore con tante novità, modelli nuovi, movimenti nuovi, qualità eccezionale e mercato che gira.
Nasce il nuovo Seamaster 300 (Pre e James Bond) il Planet Ocean, il nuovo Constellation, ecc…
Poi alle nuove idee si affiancano vecchi ricordi e allora rifanno il Ploprof, mille edizioni limitate degli Speedmaster, ritorna il Seamaster 300 riedizione, lo Speedmaster 1957, e ultimi arrivati gli Omega Seamaster 1948.

Così le strade si dividono in due: le nuove linee con vecchi nomi e le riedizioni dei vecchi modelli con i vecchi nomi.
Insomma la linea Seamaster si arricchisce di modelli entrati in commercio nel 1948 ed affiancati a supertecnologici subacquei da 1200 metri in ceramica, silicio, carbonio, Ceragold e quant’altro.

A distanza di 70 anni dalla sua uscita rinasce daccapo il Seamaster di Omega

Lanciato appunto nel 1948, Omega ha reso possibile al pubblico civile tecnologie fino a quel momento diponibili solo alla Royal Air Force britannica.
Questa, impegnata nella seconda Guerra Mondiale, è dotata di 110 mila orologi costruiti su specifiche del Ministero della Difesa.
Il 2018 segna un compleanno importante per questo orologio che viene riproposto con lo stesso identico disegno dell’originale ma con diametro aggiornato a 38 mm. e un cuore del tutto nuovo.
Infatti ad animare i due nuovi modelli sono due calibri Omega 8804 e 8806 che differiscono esclusivamente per i secondi al 6 per il primo e i secondi centrali per il secondo.
Entrambi i movimenti godono della certificazione del METAS (istituto Federale di Meteorologia).

Differenze

Altre differenze tra i due Omega Seamaster si trovano nelle sfere a foglia sullo Small Seconds e duphine con luminova nel modello Central Seconds e nei cinturini (come nei modelli originali).
Il fondello in questo caso si rinnova con un ampio oblò che lascia alla vista il movimento.
Le incisioni sul perimetro riportano l’indicazione dell’edizione limitata, e la scritta “Naiad Lock”, il sistema brevettato di Omega per la chiusura della corona.
Il vetro dell’oblò inoltre riporta 2 disegni che rappresentano un imbarcazione Chris-Craft e un veivolo Gloster Meteor (primo avio jet in dotazione alla Royal Air Force).
Questi sono un omaggio agli aviatori ed ai marinai che hanno riposto la loro fiducia nei loro Omega in dotazione nella seconda Guerra Mondiale.

I due Omega Seamaster hanno un impermeabilità testata fino a 60 metri.
Vengono consegnati in una speciale confezione dotata di una base magnetica che lascia spazio per spostare comodamente l’orologio ed esporlo con la sua confezione.
In dotazione un cinturino Nato grigio e uno di pelle.

Prodotti in 1948 pezzi ognuno, saranno disponibile ad un prezzo di 5800 Euro per il Central Seconds e 6300 Euro per lo Small Seconds.

Omega Seamaster Olympic Games Collection

Omega torna a celebrare i suoi successi con il nuovo Omega Seamaster Olympic Games.
Omega è cronometrista ufficiale dal 1932 e per ben 27 edizioni la competizione ha visto gli strumenti della Casa sui campi di gara.
Così Omega inaugura questo 2018 con una novità che anticipa le prossime Olimpiadi, presentando un nuovo modello della collezione Seamaster declinato in 5 colori: nero, giallo, blu, rosso e verde.

I colori sono ispirati direttamente dai 5 anelli simbolo della competizione.
Il design prende spunto dai vecchi cronografi utilizzati a Innsbruck e Montreal del 1976, un design particolarmente adatto ad una lettura immediata con colori a contrasto.
Ulteriore aiuto alla lettura, viene dal cerchio colorato che circonda nella parte più esterna del quadrante.
La scala dei minuti del Omega Seamaster Olympic si divide in 3 settori da 20 secondi, utile anche alla misurazione dei battiti cardiaci.
Sul lato fondello dell’orologio un anello in alluminio anodizzato riporta tutte le città che hanno ospitato le Olimpiadi.
Omega è cronometrista ufficiale dal 1932 a Los Angeles, fino a Los Angeles del prossimo 2028.

L’orologio

L’ Omega Seamaster Olympic si presenta con una cassa dalle dimensioni di 39,5 mm. di diametro, una misura piacevole e non eccessiva.
Il fondello oltre all’anello con le città, presenta un ampio oblò in vetro zaffiro da quale ammirare il calibro Omega 8800.
Con i suoi 35 rubini e scappamento coassiale in silicio, resiste ai campi magnetici fino a 15 mila Gauss.

Il fondello è serrato da 4 viti.

A corredo, un cinturino in pelle micro traforato dello stesso colore della sfera dei secondi, anello sul quadrante, scritta Seamaster e anello sul fondello.

Di ogni colore, ne verranno prodotti 2032 esemplari, in riferimento a al ruolo di Omega come cronometrista ufficiale e che segna i 100 anni di collaborazione.

Il numero progressivo dell’orologio è inciso sul lato della cassa.

L’Omega Seamaster Olympic Games Collection, è in vendita ad un prezzi di 5100 Euro.

Omega Seamaster 300 ETNZ

Mancano ancora due anni tondi alla 35° Coppa America, e Omega lancia già il suo orologio commemorativo.
Dedicato all’equipaggio Emirates Team New Zealand, l’orologio scelto è un Omega Seamaster 300 ETNZ con cassa in titanio da 44 mm. di diametro.
Di nuovo su questo modello troviamo una lunetta in ceramica unidirezionale da 60 scatti.
Le incisioni a bassorilievo sono ottenute tramite ablazione laser.
L’ indice al 12 in Superluminova verde incornicia un quadrante in titanio spazzolato con indici al Superluminova blu applicati.

Le indicazioni cronografiche sono contraddistinte da sfere di colore rosso, e riportano le classiche indicazioni con secondi centrali, minuti al 3 e ore crono al 6.
Il contatore dei minuti è dotato di una particolare lancetta utile al cono a rovescio dei 5 minuti della pre-partenza delle regate.
I secondi continui sono al 9 indicati da una lancetta bianca.

Il movimento

All’ interno del Seamaster, il noto movimento Omega 3330 automatico con spirale in silicio Si14, scappamento coassiale e smistamento della cronografia tramite ruota a colonne.
Con 28.800 a/h e 52 ore di riserva di carica, il movimento automatico Omega 3330 è protetto da un fondello serrato a vite con personalizzazione Emirates Team New Zealand.

I pulsanti per l’avvio/arresto e l’azzeramento del cronografo, sono contraddistinti da un anello in alluminio di colore rosso il primo e nero il secondo.

L’impermeabilità è, come su tutti i modelli di questa linea, testata fino a 300 metri (1000 piedi).
A ore 10, sulla carrure, si può notare la valvola per la fuori uscita dell’elio, utile per le immersioni professionali.

Ad assicurare al polso il nuovo Omega Seamaster 300 Diver ETNZ, un cinturino in caucciù bicolore, che presenta all’interno un particolare disegno utile alla respirazione della pelle e al drenaggio di acqua e sudore.
La chiusura è del tipo deploiante in titanio grado 5 come la cassa.

Omega è dal 1995 che sponsorizza l’equipaggio Neozelandese all’epoca capitanato da Sir. Peter Blake, e ancora oggi l’equipaggio e Omega, sono affiancati in una nuova sfida.

Il Omega Seamaster 300 Diver ETNZ sarà disponibile da giugno 2015 al prezzo di 6400 Euro.

OMEGA DEVILLE CHRONOGRAPH CO-AXIAL

Dopo un’infinita serie di edizioni limitate, dedicate più o meno a imprese, attori, sport e quant’altro, finalmente Omega presenta un orologio che rinnova una delle sue collezioni: si tratta di un Omega DeVille chronograph Co-Axial con scappamento coassiale calibro 9301.

Lontano dai best sellerà come Speedmaster e Seamaster, il nuovo DeVille merita un posto in prima fila.
Infatti il DeVille non ha nulla in meno degli altri, forte del fascino che lo veste e del cuore che lo anima.

Il DeVille

La linea DeVille, nel 2007, fu scelta anche per il lancio del nuovo calibro di manifattura Omega cal. 8500, con i Hour Vision, seguito dal calendario annuale.
Oggi la linea DeVille, da il benvenuto alla versione cronografica con calibro di manifattura dotato di ruota a colonne ed uno scappamento con molla in silicio Si14 e certificato di cronometro.
Inoltre dispone di un sistema per la regolazione indipendente delle ore, senza influenzare i minuti ed i secondi, così da facilitare chi viaggia frequentemente.
Visibile da un oblò in zaffiro posto sul fondello, il calibro 9301 mostra una massa oscillante in oro 18 k. così come il ponte del bilanciere.
Con un totale di 54 rubini ed una frequenza di 28.800 a/h, il calibro 9301 (e 9300) ha una riserva di carica di ben 60.
Risultato ottenuto grazie a due bariletti ed uno scappamento coassiale a tre livelli.
Come tutti gli Omega dotati di questo scappamento, la garanzia è estesa fino a ben 4 anni.

In conclusione

La cassa in oro rosa ha un diametro di 42 mm. e alterna finiture lucide e satinate.
Il quadrante blu bitonale, presenta i secondi cronografici centrali e il contatore al 3 dotato di minuti e ore cronografiche coassiali, così da ottenere una lettura immediata.

Sarà disponibile anche il modello con cassa in acciaio e movimento Omega cal. 9300, privo delle parti in oro che lo distinguono dal calibro 9301.
I quadranti saranno grigio, nero o blu.

L’impermeabilità è garantita fino a 100 metri.
Il cinturino in alligatore, è dotato della chiusura deployante.

I prezzi dell’Omega DeVille Chronograph Co-Axial vanno dagli 8000 Euro per il modello in acciaio con cinturino in pelle, 9000 con bracciale fino ai 28 mila per quello in oro rosa.

Omega Speedmaster X-33 Skywalker

Oggi torniamo su un orologio al quarzo di Casa Omega, che riesce ad attirare l’attenzione anche dei più puristi: l’Omega Speedmaster X-33 Skywalker.
Un orologio analogico digitale, sviluppato in collaborazione col progetto del primo aeromobile alimentato esclusivamente da energia solare.

Il progetto Solar Impulse, ha già battuto ben 8 record mondiali.
Alla fine di febbraio, il Solar Impulse 2, decollerà da Abu Dhabi per il giro del mondo, facendo ritorno presumibilmente a fine luglio-primi di agosto.

Al polso dei piloti del Solar Impulse 2 naturalmente, ci sarà un Omega Speedmaster Skywalker x-33 Solar Impulse.

Storia

Uscito per la prima volta nel 1998, l’Omega X-33 era dedicato ad astronauti e piloti ed era in grado di fare calcoli utili al volo.
Con un diametro di 45 mm. è cresciuto di 2,5 mm. nel corso degli anni. Forse un po’ troppo.
La cassa in titanio grado 2 è dotata di una lunetta in ceramica antigraffio e pesa soltanto 59,5 grammi.

Le funzioni digitali, migliorate, ora possono contare su 3 fusi orari, 3 allarmi, un calendario perpetuo, cronografo, conto a rovescio, timer per le missioni (MET), tempo trascorso (PET) ed un allarme supplementare ogni 20 minuti con una potenza di 90/100 decibel, utile a tenere svegli i piloti durante le ore notturne.

Ad animare questo il Solar Impulse è il calibro Omega 5619 al quarzo termocompensato, che garantisce prestazioni ottimali anche a temperature estreme.
Le sue funzioni derivano da un brevetto dell’astronauta dell’ESA Jean-Francois Clervoy e testate dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

L’Omega Speedmaster X-33 Solar Impulse sarà disponibile in un edizione limitata a 1924 esemplari.
Il numero corrisponde all’anno in cui la United States Army Air Service, ha compiuto la prima circumnavigazione del Globo.

A corredo Omega fornisce un cinturino NATO con finiture in verde ed offerto allo stesso prezzo dell’X-33 Skywalker: 4900 Franchi Svizzeri.

www.omegawatches.com