Baselworld 2019

H. Moser & Cie. Pioneer Rotating Bazel

Durante l’ultimo Baselworld svoltosi a Marzo, l’ H. Moser & Cie. Pioneer Rotating Bazel è passato completamente inosservato.
Uno dei motivi dell’accaduto è da imputarsi alla mancanza di una presentazione ufficiale, ma anche con la complicità della sua limitata produzione, probabilmente non c’è stato questo tipo di interesse.
Sono infatti solo 50 gli esemplari prodotti e sicuramente tutti venduti ancor prima del suo debutto alla fiera.
Quindi perché sforzarsi?
Ma cos’è questo orologio?

Non è un Sub

Partiamo dal suo aspetto:
A tutti gli effetti, quando guardiamo un orologio con una ghiera girevole, ci viene in mente subito l’abisso marino, ma in questo caso i suoi 120 metri d’impermeabilità non ne fanno un vero e proprio “diver”.
È stato senz’altro concepito per il “gentleman” da spiaggia, che ama sguazzare ma senza sbilanciarsi in immersioni.
Forse è questo il suo scopo?
La cassa da poco meno di 43 mm. è grande ma non enorme, forse per l’utilizzo a cui è destinato bastavano 40 o 41 mm.

La meccanica

Al suo interno un movimento meccanico automatico a vista calibro HMC200 con una riserva di carica di 3 giorni.
È stato naturalmente progettato e sviluppato interamente negli Atelier H. Moser ed è uno degli ultimi nati.
Il movimento e il dato d’impermeabilità, sono stati ereditati dal fratello minore H. Moser & Cie. Pioneer, col quale condivide gli stessi dati.

Primati

Dall’altra parte l’ H. Moser & Cie. Pioneer Rotating Bazel segna due novità assolute per la Maison.
Due particolari che sono stati presentati per la prima volta:
si tratta come qualcuno avrà già intuito, della ghiera girevole unidirezionale con una scala di 50 minuti.
La seconda novità la troviamo incarnata da un inedito bracciale in acciaio, che compare per la prima volta in un orologio di Casa.

Conclusioni

L’orologio, come tutti quelli che escono dalla H. Moser & Cie. gode di straordinaria qualità, sia meccanica che a livello di finiture.
L’esclusività di una vera edizione limitata di 50 esemplari lo pongono per direttissima tra le “vere” limited Edition.
Il prezzo di 14 mila Euro circa non è nemmeno proibitivo se lo si affianca alla concorrenza.
L’unico neo, si trova nel dato d’impermeabilità estremamente limitato.
Ma a conti fatti, chi è mai andato oltre i 100 metri con un orologio da 14 mila Euro?
Ma il difetto più evidente, è senz’altro la reperibilità.

breguet classique 5177 grand feu

Il Breguet Classique 5177 Grand Feu è la novità di Breguet per questo Baselworld 2019.

È ispirato al neoclassicismo barocco che ha segnato gli anni in cui il Maestro Abraham-Louis Breguet assecondava i capricci dell’élite di fine 800.

Oggi questo stile offre un inedito colore.
Inedito per questa linea e anche per il Marchio.
Lo smalto blu che ricopre il quadrante è senza precedenti.
L’attenta selezione della tonalità, è stata studiata per ottenere lo stesso blu che normalmente possiamo trovare sulle sfere, che godono di un trattamento alla fiamma tanto caro in Casa Breguet.
Naturalmente le sfere sono diventate in oro bianco a contrasto col quadrante.

Lo Smalto Grand Feu Enamel

Il colore del quadrante del Breguet Classique 5177 Grand Feu non è soltanto una scelta presa da una mazzetta, ma un attento studio per riuscire ad ottenere l’esatta tonalità anche dopo la cottura a 800 gradi Celsius richiesti dallo smalto.
Quindi sia i pigmenti che la grana, vengono selezionati e testati finchè non si raggiunge l’esatto risultato.
Le grafiche scelte, sono naturalmente riprese da modelli classici della Maison, con numeri “Breguet” e indici tampografati.

La Meccanica

Al suo interno del Breguet Classique 5177 Grand Feu troviamo l’ottimo calibro Breguet 777Q meccanico a carica automatica.
Le sue funzioni sono quelle base: ore, minuti e secondi centrali, con l’aggiunta della data che a dire il vero, a mio modesto parere, crea un piccolo disagio nella lettura a causa dell’indice a fianco.
Il calibro gode di uno scappamento interamente realizzato in silicio che ne aumenta le qualità cronometriche.
La massa oscillante è in oro massiccio a 18 carati ed è visibile attraverso il vetro zaffiro posto sul fondello.
Le finiture sono naturalmente di prima qualità.

La Cassa

Disponibile al momento solo in oro bianco, ha un diametro di 38 mm.
Una misura che apprezziamo moltissimo in quanto non vittima del sovradimensionamento tanto caro alla moda.
I particolari gridano Breguet ad ogni curva, come le anse arrotondate, la scanalatura vedrticale sulla cassa, le sfere a “pomme”, la firma segreta al 6, ecc…

L’impermeabilità è di 3 atmosfere.

Il prezzo è di € 23.400.

Audemars Piguet Code 11.59 Collection

Il nuovo Audemars Piguet Code 11.59 non è solo un orologio, ma un intera collezione.
La Maison ha fatto un passo importante, anzi un salto nel buio con un imponente manovra industriale, spiazzando tutti con quella che sperano diventerà una nuova icona di Casa insieme al Royal Oak o al Millenary.
Per scrivere questo nuovo capitolo nella storia del Marchio, abbiamo dovuto aspettare vent’anni.
Tanto tempo è passato dall’ultima presentazione di un’intera collezione!

Il Code 11.59

Nessuno si aspettava da Audemars Piguet un lancio di queste proporzioni.
Alla sua apertura, durante la fiera di Basilea, la vista di questa nuova collezione ha lasciato tutti a bocca aperta.
Nel 1972, quando fu lanciato il Royal Oak, l’effetto sorpresa non mancò di certo.
All’epoca non si era mai visto un orologio di lusso in acciaio.
Ma oggi ormai è stato inventato tutto e tutto quello che c’è annoia.
Il Royal Oak dopo 47 anni è ancora sulla cresta dell’onda e vanta ad oggi innumerevoli appassionati.
Affiancare una collezione nuova ad un icona è una mossa molto azzardata.
Solo il tempo ci dirà com’è andata!

La collezione

Ma veniamo ai numeri.
Una collezione naturalmente comprende diversi modelli, diverse meccaniche e altrettante referenze.
Il nuovo Audemars Piguet Code 11.59 conta ben 13 referenze diverse.
I modelli nuovi sono ben 6.
Ad animare la nuova collezione sono stati introdotti addirittura 3 nuovi movimenti tra i quali l’attesissimo movimento cronografico.

Il nome

Probabilmente è una delle prime domande che saltano in mente: perchè si chiama Code 11.59?
Audemars Piguet durante la presentazione al salone di Basilea, ha usato il nome per come acronimo.
Challenge – Sfida i limiti dell’artigianato
Own – Le nostre radici e le nostre eredità
Dare – seguire le proprie convinzioni
Evolve – Non stare mai fermo
11.59 – l’ultimo minuto prima di un nuovo giorno

Il Design

L’Audemars Piguet Code 11.59 è un orologio apparentemente tondo.
Ma se si va a guardare nel dettaglio, scopriremo che di tondo ha solo lunetta e fondello e che racchiudono in mezzo una cassa ottagonale, forma diventata ormai firma del marchio.
Le anse sono traforate e sono fissate alla lunetta.
Due vetri zaffiro fanno da protezione a quadrante e movimento.
Il logo Audemars Piguet lo troviamo per la prima volta applicato.
Riuscire a ricavarlo con il processo galvanico è stata già di per se una sfida.
Inoltre è stato fissato al quadrante tramite microscopici piedini.
Al momento la misura di 41 mm. di diametro è per l’intera collezione.

Conclusioni

Gli Audemars Piguet Code 11.59 disponibili sono:
  Cal. 4302 solo tempo a carica automatica con cassa in oro bianco o rosa.
A scelta il quadrante bianco, nero o laccato blu.
È impermeabile fino a 30 metri.
Il prezzo è di 25 mila CHF.

Cronografo cal. 4400 a carica automatica con ruota a colonne e innesto verticale.
Ha richiesto  5 anni di sviluppo.
Misura 32 mm. e vanta una riserva di carica di 70 ore.
Il rotore di carica è lavorato a mano ed è realizzato in oro 22 carati.
Disponibile in oro bianco o rosa con quadrante nero o blu.
L’impermeabilità è di 30 metri.
Nella versione con calibro 4401 con funzione Flyback, il prezzo è di 39.500 CHF.

Calibro 5134 con calendario perpetuo in oro rosa.
Disponibile con quadrante blu scuro con una finitura che ricorda un cielo stellato.
In questo caso l’impermeabilità si ferma a 20 metri.
Il costo è di 69.500 CHF.

• Il calibro 2948, è un Tourbillon a vista con finiture moderne in linea con il design della cassa.
Anche in questo caso il movimento è automatico.
L’impermeabilità è di 30 metri ed il costo è di 129.000 CHF.
Al Tourbillon è inoltre stato affiancato un modello scheletrato con movimento a carica manuale ad un prezzo di 175.000 CHF.

• infine abbiamo il calibro 2953 con ripetizione minuti dall’innovativo sistema di amplificazione del suono.
Infatti i gong sono collegati direttamente ad una piastra armonica e il sistema regolatore è privo di rumori di fondo.
Resistente fino a 20 metri, sarà in vendita a 295.000 CHF.

Rimarremo sintonizzati per scoprire quali saranno i prossimi Audemars Piguet Code 11.59 che verranno introdotti in questa nuova famiglia, partita decisamente col piede giusto.

Hamilton American Intra-Matic blu

Hamilton ha presentato nell’ambito della fiera di Basile scorsa, una variante del suo recente cronografo Hamilton American Intra-Matic Blu con referenza H38416541.
La novità è il nuovo quadrante dal colore blu e i contatori cronografici a contrasto “reverse Panda”.
Il design dell’Hamilton American Intra-Matic blu si basa su di un cronografo di Casa di fine anni 60, dotato in origine di una cassa da 36 mm.
A farne crescere le dimensioni fino ai più generosi 40 mm. è la moda di oggi, che vuole orologi sempre più grandi.

Moderno

I particolari che lo portano nel nuovo millennio comprendono anche un bel vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su ambo i lati.
Anche all’interno del quadrante troviamo per una migliore visibilità un trattamento Superluminova su lancette e indici.
Al 12 campeggia il logo Hamilton con le grafiche uguali a quelle usate nel 1968.

La Meccanica

L’ Hamilton American Intra-Matic blu presenta aggiornamenti importanti anche al suo interno.
Un nuovo movimento a carica automatica infatti va a sostituire l’originale a carica manuale montato nel 1968.
Si tratta di un moderno Hamilton H-31 a carica automatica, basato sul super-collaudato Eta-Valjoux 7753 con 28.800 a/h e una riserva di carica di 60 ore.
L’impermeabilità è inoltre garantita fino ad una profondità di 100 metri (10 ATM), e viene consegnato con un cinturino in pelle con fibbia ad ardiglione.

Infine, il prezzo di 1995 Euro sembra un po’ più alto di quanto ci aspettavamo da Hamilton che ci ha da sempre abituati ad un rapporto qualità prezzo decisamente appetibile.

Reservoir Hydrosphere

Il Reservoir Hydrosphere è un orologio che mi ha piacevolmente colpito.
Io non amo parlare dei soliti noti, quello lo fanno già in troppi.
Io amo esplorare terre ancora sconosciute, dove scoprire le novità suscita ancora un emozione.

La nascita

Il Marchio Reservoir è stato fondato da Francois Moreao soltanto tre anni fa.
Si tratta infatti di una Casa piuttosto recente, ma con un idea che ha del nuovo.
Appassionato di strumenti sottomarini, aeronautici, e automobilistici, ha trovato in questi ultimi un particolare feeling con le grafiche.
In questo terzo anno di vita, ha trovato la sua naturale evoluzione con un orologio subacqueo, a cui ha saputo dare una forte personalità.

Novità

Là dove si pensava che ormai tutto fosse già stato inventato, ecco che spicca in mezzo a migliaia di orologi esposti a Baselword, una novità.
E di Novità in fiera ce ne sono tante! Ma tutte cose un po’ già viste.
Dotato di 3 complicazioni, il Reservoir Hydrosphere si distingue subito per il suo quadrante dalle grafiche curiose.
Infatti questa sua ultima creazione ricorda molto anche i manometri da immersione, essendo ispirato e progettato proprio a questo scopo.
Il Reservoir Hydrosphere è declinato in 3 versioni di quadrante. Nero, blu e bianco.
La cassa misura 45 mm.
Forse un po’ grande, ma comunque diciamo alla moda e coevo con la sua personalità.
A rafforzare la scelta, una lunetta girevole con informazioni sull’immersione.
Realizzata in ceramica, è naturalmente unidirezionale.

Professionale

Da segnalare inoltre, la presenza di una valvola per la fuoriuscita dell’elio.
Infine, il cuore è naturalmente meccanico a carica automatica e si basa su di un affidabile Eta 2824-2 con un modulo personalizzato.
Ad arricchire il calibro, come anticipato, 3 complicazioni che contribuiscono a caratterizzare il Reservoir Hydrosphere.
La prima complicaizone è la minuteria retrograda, che ricorda molto l’indicatore di profondità del mamometro.
La seconda sono le ore saltanti e la terza è riserva di carica.

L’impermeabilità è di 250 metri.
Da questo orologio ci si aspetterebbe un prezzo alto.
Invece, con i suoi 4250 Euro, a fronte delle sue prestazioni, il Reservoir Hydrosphere ha un prezzo di tutto rispetto.