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Reportage WOI 2021

E così, anche quest’anno, sono qui ad esporvi il reportage WOI 2021.
Terminata la seconda edizione, è già ora di cominciare a parlarne.
Non è certo facile parlare di tutti, ma sono qui per darvi un idea di come si stia sviluppando l’orologeria italiana.
C’è fermento, c’è voglia di ripartire, ci sono le persone adatte per farlo, ma sopratutto c’è passione.
Ed anche quest’anno, grazie all’ingegnere Fabrizio Dellachà che ha reso possibile ed ha organizzato tutto questo, i produttori Italiani si sono riuniti sotto al tetto del Museo Orsi, per mostrare le loro creazioni.

Sono riuscito a parlare con molti di questi e a farmi un’idea di quale direzione sta prendendo questo mondo.
Ma anche quelli con cui non sono riuscito a parlare sono riusciti a dare un messaggio, in alcuni casi anche forte.

MEMPHIS BELLE

È il caso di Memphis Belle, che è riuscita a riunire un gruppo di appassionati e collezionisti, che hanno seguito la Maison in questa manifestazione.
Ma non solo; il gruppo si è presentato con una divisa alquanto bizzarra.
Una ventina di persone con polo Memphis Belle ed un kilt, hanno sfilato dall’ingresso fino allo stand, accompagnati da applausi, foto e video di curiosi, dove sono stati omaggiati di una borsa personalizzata, un aperitivo e tante chiacchiere sulla presente e futura produzione.
La disponibilità e l’accoglienza di Roman, patrono del Marchio, non è passata inosservata.
www.memphisbellewatches.com

Orologi Memphis Belle
Appassionati Memphis Belle al WOI 2021

INCEPTUM

I due giovani e coraggiosi ingegneri hanno lasciato molti a bocca aperta.
Hanno infatti messo in mostra due prototipi di orologi progettati, realizzati e assemblati interamente nel loro laboratorio.
Patrocinati dall’università di provenienza, sono riusciti a creare una movimento ed una cassa interamente con le loro mani.
Platina, ponti, finiture, cassa… tutto creato dal nulla (salvo naturalmente pezzi come spirale e bilanciere).
Se non è passione questa….

Orologi inceptum
Andrea e Alessandro posano con i prototipi

KIENZLE

Il marchio tedesco è oggi italiano.
Kienzle si prepara a scrivere un importante capitolo sulla propria rinascita.
Tra le novità abbiamo potuto apprezzare la nuova linea Pilotimer, che comprende 3 modelli da 44 mm.
Un solo tempo, un riserva di carica ed un cronografo, tutti rigorosamente automatici e dai prezzi contenuti grazie all’adozione di collaudatissime meccaniche Seiko.
Una novità riguarda anche una linea di subacquei professionali impermeabili fino a 1000 metri, con meccanica Miyota e dal prezzo inferiore ai 400 Euro.
Ed ancora la linea Poseidon, che prevede ben 34 coloratissime varianti per un diver dal costo di soli 150 euro circa.
Insomma, bentornata Kienzle!
www.kienzle.it

Orologi Kienzle
Uno scorcio dello stand Kienzle

TFP WATCH

Il Marchio toscano si presenta con un’idea inedita: produrre orologi di lusso, salvando il pianeta.
Forti di esperienze lavorative nel campo dell’orologeria di lusso, per nomi come Panerai, Anonimo, U-Boat, Locman, ecc… i fondatori hanno intrapreso la strada ecologica.
Hanno infatti pensato ad una produzione a basso impatto ambientale, limitando gli scarti, ottimizzando i processi di produzione, ma senza eccedere nei prezzi.
Anche per quanto riguarda in packaging, il marketing e i materiali utilizzati, seguono una filosofia eco-sostenibile.
Non solo! TFP (che non è altro che l’acronimo di Time For Planet), ha approfittato del WOI per regalare un albero ad ogni cliente, attraverso l’associazione Tree-Nation.
www.tfpwatch.it

Orologi TFP
Il Sig. Time For Planet

SQUALE

Poteva mancare uno dei marchi più significativi dell’orologeria italiana?
Anche quest’anno Squale è tornata al WOI per presentare le ultime novità.
Tra queste abbiamo potuto ammirare il Galeazzi, ormai introvabile e il 39 mm. GMT Vintage.
Anche se ormai Squale ha trasferito tutti in Svizzera, rimane sempre capitanata dalla Milanese famiglia Maggi.
L’esposizione di molti orologi, ha attirato inevitabilmente molta gente, nonostante la sobrietà dello stand.
www.squale.ch

Orologi Squale
Lo Stand Squale

ELMA’

La soddisfazione di Andrea la si poteva vedere a metri di distanza.
Soddisfatto della sua produzione, divenuta realtà nell’arco di tempo che lo ha separato dalla scorsa edizione, Andrea si è presentato con diversi esemplari, molti di cui venduti in loco.
Il suo Sole & Luna attrae uomini e donne, che trovano nella sua creazione una sobria estetica nata da una semplice idea.
Non c’è nulla da capire, ma tutto da apprezzare.
Anche la sua simpatia e genuinità traspaiono dalle sue parole.
È stato un piacere vedere la sua felicità.
Bravo Andrea.
www.elmawatches.it

Elma sole Luna
Gli orologi Sole & Luna

MONDIA

Mondia fa il botto e si presenta con un bellissimo cronografo GMT da 43 mm. con ghiera bicolore in ceramica, movimento meccanico a carica automatica Valjoux 7754, bracciale jubilee, in edizione limitata a soli 35 esemplari.
Offerto in una super confezione in plexiglas al prezzo di poco inferiore ai 3 mila Euro.
Al felice proprietario di questo orologio, verranno incise le iniziali sul fondello e dedica sulla confezione.
Ancora più esclusivo in modello total black cronografo con Valjoux 7750, offerto in soli 10 esemplari a 1850 Euro.
Ma non c’è problema, Mondia offre una grande quantità di modelli per lui e per lei, garantiti da un know-how di tutto rispetto e da un servizio impeccabile! (Testato dal sottoscritto in fiera!).
www.mondiawatches.com

Orologi Mondia
Una parte dell’esposizione Mondia

GLI ALTRI

Mi piacerebbe andare avanti descrivendo dettagliatamente ogni singola persona incontrata, con cui ho parlato, e gli degli orologi creati da questi personaggi.
Michael Aversano, con il Suo Progetto Tetra, John Cool Straps, con i cinturini, Romano con il suo interessantissimo Brevetto per il blocco tasti, Aion con le sue casse stampate in 3D…
Ma non c’è spazio per tutti, non c’è tempo.
Perché il tempo è prezioso, come abbiamo potuto constatare in fiera.
E con tutti gli sforzi che possiamo fare, producendo e parlando di orologi, il tempo non possiamo gestirlo, ma solo misurarlo.
Complimenti a tutti, davvero.
Perché queste persone sono quelle che alimentano e nutrono la nostra passione.
Al prossimo anno!

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