HUBLOT MAGIC GOLD

HUBLOT MAGIC GOLD

L’Hublot Magic Gold è solo l’ultima trovata di Casa Hublot.
La Maison è ormai nota per l’utilizzo di material inusuali, come il Cermet (una lega di ceramica e metallo), il tungsteno, e un materiale denominato “Hublonium“, una lega di magnesio e alluminio.
Ora l’Azienda presenta una nuova lega d’oro, molto dura e resistente ai graffi che ha chiamato “Magic Gold“.

Nonostante tutte le qualità dell’oro convenzionale, ha il problema di essere tenero.
Nella scala Vikers, l’oro a 18 carati, ha una durezza di 140.
L’acciaio 316L usato ad esempio nella fabbricazione dei bracciali, varia da 200 a 240 Vikers.
Il Magic Gold invece, misura ben 1000 punti nella scala Vikers!

Hublot comunque non è la prima ad inserire una lega d’oro ad alta resistenza.
Già nel 2010 A. Lange Sohne sviluppò una lega in oro per il 165° anniversario di F.A. Lange, con una lega che arrivò a 300-320 Vikers detta “Honey Gold”.

La Lega

Il Magic Gold, viene fabbricato approfittando dei piccoli pori della ceramica.
Il processo di fabbricazione per il quale Hublot ha guadagnato il brevetto, comincia proprio dalla polvere di ceramica, in particolare con il carburo di boro, che viene pressato nella forma desiderata con una pressione di 30 mila libbre/pollice.
I pezzi preformati, vengono poi cotti ad una temperatura di 2200°, che da alle forme una struttura rigida senza alterarne la forma.
Nel frattempo si porta a fusione l’oro a 24 carati ad una temperatura di 1100°, per inserirlo in una macchina ultramoderna che inietta l’oro nelle porosità delle forme di ceramica, forzando l’assorbimento con una pressione di 3000 libbre/pollice.
L’oro liquefatto riempie così le porosità della ceramica, dando vita ad un nuovo materiale.

Detto questo, nasce una nuova domanda: quindi il Magic Gold, è oro 18 carati?
La risposta è si.
Per essere considerato oro 18 carati, l’oro deve presentare almeno 750 parti d’oro su 1000.
Dopo un’attenta analisi, l’Ufficio centrale Svizzero per il controllo dei materiali preziosi, ha stabilito che almeno il 75% del materiale è composto da oro puro.

Nella fase successiva, il pezzo viene lavorato nella forma desiderata dal blocco di Magic Gold, prendendo la forma adatta per la creazione di un Hublot Big Bang o un King Power.

Per la lavorazione di questo durissimo metallo, sono necessari frese con lama in diamante.
Dopo la lavorazione la parte viene lucidata ed esposta agli ultrasuoni a 50 mila Hz per donare alla cassa la lucentezza desiderata.

Applicazioni

A Basilea è stato presentato per la prima volta un Big Bang Chrono Magic Gold con movimento Eta Valjoux 7753 ed un quadrante completamente nero.

Hublot ha trovato un team in grado di sviluppare questo materiale in Svizzera, presso il Federal Institute of Technology di Losanna e guidato da Andres Mortensen.
Giovane ingegnere metallurgico, Mortensen ha chiamato nel team anche Senad Hasanovic come dottorando.
A completamento del progetto, Jean-Clude Bivier, allora a capo del progetto ed ora presidente Hublot, assunse Hasanovic per produrre questo materiale all’interno di Hublot.
Oggi Hasanovic dirige la produzione del Magic Gold nella fonderia Hi-tech di Hublot.

Inoltre Hasanovic assicura che questo procedimento, non è applicabile solo all’oro, ma anche ad altri materiali come l’alluminio.
E non solo si possono fondere nella ceramica, ma è un processo che si può applicare anche al carbonio.
Vista la recente partnership con Ferrari, l’interesse che c’è intorno a questo processo, stimola particolarmente l’interesse.

Attendiamo ansiosi il futuro.

www.hublot.com