La tecnologia De Bethune

La tecnologia De Bethune

La tecnologia De Bethune ci proietta nel 21° secolo con una nuova tecnologia.

Sembra che la corsa all’alta frequenza e alla precisione, non abbia limiti in questo periodo e De Bethune sembra che voglia partecipare.
In un campo composto principalmente da orologi meccanici che vanno dai 2,5 ai 5 Hz, De Bethune sperimenta nel 2006 uno scappamento in silicio.
Con ben 72 mila a/h. e un bilanciere autocompensante a molla, evidenzia il fatto che la causa della naturale resistenza meccanica, l’usura ed i problemi di affidabilità, rendevano la cosa alquanto improbabile.

Sulla base delle leggi fisiche della risonanza meccanica, De Bethune sta spianando la strada per la conoscenza e l’armonia meccanica.

Dopo 2 anni di studi condotti dal’ ingegnere e fisico Siddharta Berns del laboratorio De Bethune, lavorando sotto la guida di Denis Flageollet, un nuovo principio di orologeria meccanica sta nascendo.
La nuova scoperta è chiamata “Horological Résonique“, ed è basata sulla sincronizzazione tra un risonatore acustico e un rotore a scappamento magnetico.

Questo sistema ad alta frequenza serve a immagazzinare l’energia in modo da mantenere un meccanismo a misurazione ad alta potenza.
Le simulazioni hanno portato i prototipi a frequenze comprese tra i 200 e i 1000 Hz.

L’ 8 dicembre 2011, durante la prima presentazione pubblica, De Bethune ha portato l’oscillazione a 926 Hz, portando l’oscillatore ad una velocità di 2525,5 RPM.
Privo di qualsiasi bilanciere o spirale tradizionale e composto da un limitato numero di parti in movimento, la Maison ha inventato anche l’orologio meccanico silenzioso.
Rimandando le promesse a tempo debito, ed eliminando a i vincoli alla “vecchia orologeria”, ottiene così la massima precisione con la minima lubrificazione, limitando al minimo anche l’usura.
La tecnologia De Bethune è già nel 21° secolo.

www.debethune.ch

LA TECNOLOGIA DE BETHUNE