Svend Andersen

Nato in Danimarca, si trasferisce in Svizzera nel 1963 dopo essersi diplomato alla Royal Technical Academy di Copenhagen.

Trova subito lavoro presso Gubelin, uno specialista di orologi e gioielli tradizionali.
Nel frattempo, nel suo tempo libero, Andersen aveva cominciato a lavorare per un suo progetto.
Un esempio, è un orologio all’interno di una bottiglia…
Quando espose la sua creazione alla mostra “Montres et Bijoux” di Ginevra, la sua fama esplose a livello internazionale.
Patek Philippe, lo assunse subito nel suo atelier delle complicazioni, che fino a quel momento era diretto da Max Berney.
Dopo 9 anni in Patek Philippe, decide di aprire un suo atelier sulla riva del fiume Rodano a Ginevra nel 1979.
Per diversi anni Andersen è rimasto un nome noto solo agli addetti ai lavori.
Non tutti sanno però che egli è il padre fondatore del’ AHCI, ovvero l’Accademia degli Orologiai Creatori Indipendenti.
Il suo nome comincia a farsi sentire dal grande pubblico nel 1989 quando presenta l’orologio più sottile del mondo con soli 6,7 mm di spessore.
La sua fama cresce quando presenta “Eros”, un orologio che nascondeva sul FONDELLO, automi che rappresentavano persone abbandonate in piccanti atti di amore.
Il tutto era rappresentato naturalmente da finissime pitture miniaturizzate.

Andersen crea anche orologi su misura, come ad esempio il rinomato “Jour et Nuit” di Cartier.