Storia della Porsche Design

Prima di raccontare la storia, bisogna fare chiarezza sulla strutturazione della famiglia Porsche.
Ferdinand Porsche, fu il mitico creatore del Maggiolino della VolksWagen, non che della ancor più amata 911.
Però attenzione a non confondersi la Porsche automobili, con la Porsche Design! Esse, come ha dichiarato Oliver (figlio di Ferdinand A.), non centrano niente l’una con l’altra, anche se il legame famigliare esiste.
Ferdinand Alexander Porsche, nipote di Ferdinand, è il presiDENTE della Porsche Design.
E’ Oliver, il figlio di Alexander, a fare chiarezza sulla estraneità delle 2 aziende:

Negli anni settanta, le famiglie  Porsche e Piech si ritirano dalla gestione operativa che faceva capo alle aziende automobilistiche di loro proprietà.
Nel 1974 Ferdinand Alexander Porsche si ritira a Zell am See, in Austria e stabilisce il suo studio di design, dove progetta oggetti quali bicchieri, penne e orologi, ecc. realizzando così il suo sogno.
Già nel 1973, aveva all’attivo un CRONOGRAFO con bracciale progettato da lui, ma non fu subito un successo.
Comincia così a collaborare con l’ Orfina Watch Compny di Grenchen, in Svizzera, una società fondata nel 1922 ma senza aver lasciato nessuna traccia di rilievo.
Ma le cose cominciano a cambiare nel 1976, quando una LINEA di orologi Porsche Design molto particolari fecero il loro debutto, ed in particolare un modello molto apprezzato dai collezionisti, un CRONOGRAFO in acciaio anodizzato nero a carica automatica.
L’ industria orologiera fu molto incuriosita da questo particolare orologio che costava come un CRONOGRAFO Oyster della Rolex, cosa che al mercato, invece, non fu cosa negativa!
Presto, l’orologio Porsche Design, divenne un mito.
Il Porsche Design del’ Orfina, fu uno degli orologi più straordinari degli anni 70.
La loro campagna pubblicitaria, era ambientata in uno spazio aperto dove di era un orologio Orfina Porsche design al polso di un pilota al volante di una Porsche.

Ferdinand Alexander Porsche, ebbe anche l’idea di utilizzare materiali all’ avanguardia come il titanio per realizzare i suoi orologi.
Così si creò la necessità di utilizzare un partner con competenze tecniche maggiori rispetto alla Orfina Watch Co.
Nel 1978 nasce una nuova LINEA di orologi Porsche Design con marchio IWC.

Il successo fu ANCORA una volta immediato tra i collezionisti.
La collaborazione con IWC però non cambiò gli obblighi contrattuali con Orfina, che si protrASSEro fino al 1986, anno di scadenza.
Grazie ad IWC e alla sua esperienza nel campo dei materiali e alla Porsce Design, gli orologi che arrivarono negli anni, proponevano innovazioni che ANCORA oggi, rimangono grandi classici, come il primo CRONOGRAFO al mondo realizzato in titanio o il primo orologio con la bussola in alluminio, diventato poi in titanio.
Nel 1995 finalmente la svolta.
La FAP (Ferdinand Alexander Porsche) entra in possesso della fabbrica di orologi Eterna Watch.
Quello che Porsche aveva iniziato nel ’76 a Grenchen, continuava a farlo a 100 metri dalla Orfina, ma questa volta con una fabbrica sua, diventando responsabile per la fabbricazione degli orologi.
Ciò significa ovviamente la cessazione della collaborazione anche con IWC, durato quasi 20 anni e seguito da una comunicazione da parte del presiDENTE Gunther Blumlein, che annuncia la cessione della produzione degli orologi con marchio Porsche per concentrarsi sul proprio marchio.

Eterna finisce in buone mani.
Molti tendono a sottovalutare il marchio Eterna, che ah contribuito e continua a contribuire all’orologieria.
Una delle invenzioni del’ Eterna fu il CUSCINETTO a SFERE sulla MASSA OSCILLANTE, entrato a far parte del loro logo con le 5 SFERE e che ad oggi, è una consuetudine della maggior parte dei movimenti automatici.
Nel 1998 Eterna reintroduce quella che fu la prima LINEA degli orologi in titanio, il P011 e il PAT in alluminio e titanio.
Così, l’unica cosa che cambia dai primi Porsche Design ad oggi, è la scomparsa del marchio del fabbricante dal QUADRANTE, cosa che oggi è incisa sul FONDELLO col nome di Eterna.
E ANCORA una volta, come accennato in apertura, non ha nulla a che fare con le auto!