Storia della Hamilton

La Hamilton nasce a  Lancaster – Pennsylvania – nel 1892 e a distanza di un anno, nasce il primo orologio da tasca, che fornì in seguito alle Ferrovie Americane segnando la sua ascesa fino a diventare una vera e propria istituzione grazie al Broadway Limited, diventando l’orologio di precisione delle ferrovie.

Questo orologio si guadagnò la fama grazie alla sua precisione, cosa che alle ferrovie evitò numerosi incidenti caratteristici dell’epoca.

Nel 1908 la Hamilton lancia il Lady Hamilton, il primo orologio dedicato esclusivamente ad un pubblico femminile, evitando di ridurre le dimensioni degli orologi da uomo, come la maggior parte dei produttori.

Durante la prima guerra mondiale, la Hamilton diventa fornitore ufficiale dell’Esercito Americano.

Nel 1910, grazie ad un orologio Hamilton, il Generale Black Jack Pershing, organizza gli spostamenti delle truppe americane, dando forza alla fama del’ Azienda.
Da qui, la Hamilton rifornirà l’esercito, l’aviazione, i piloti delle linee aeree postali, nonché i fratelli Picard nella loro escursione aerostatica ai confini della stratosfera o l’ Ammiraglio Byrd nella sua spedizione nell’Antartide…
Tra il 1920 e il 1930, la Casa si cimenta in orologi art decò, anticipando i tempi e le mode, con materiali all’avanguardia, segnando ANCORA la storia del’ orologeria, con modelli come il CORONAdo o lo Spur, conquistando nel 1928, la squadra campione degli Yankees col modello Piping Rock, caratterizzato da un incisione sul FONDELLO.

Negli anni 20, la Hamilton assorbe un’ altra grande industria orologiera: la Illinois.

Una Casa fondata nel 1870, a Springfield (Illinois appunto), che godeva della reputazione di essere la più grande fabbrica degli orologi più precisi d’America del’ 800.

Sfruttando la maggiore tecnologia della Illinois, la Hamilton vendeva orologi dal doppio marchio come LINEA di lusso e commercializzando orologi come il riserva di carica.

Alla fine degli anni 50, il marchio Illinois venne abbandonato per motivi di ristrutturazione commerciale.

Agli inizi degli anni 30, la Hamilton apre una scuola di orologeria negli USA.
In quest’epoca nasce anche il CALIBRO 982 e altri due modelli che hanno fatto epoca: il Duo Dial Seckron del 1936 e l’Otis del 1938.

Purtroppo arriva la seconda guerra mondiale e la Hamilton si vede costretta a cessare la produzione per il pubblico, concentrandosi sulle forniture militari.

I modelli sono prevaLENTEmente Khaki, orologi estemamente precisi e robusti e prodotti in circa un milione di esemplari.

Per la Marina Militare invece viene prodotto in 9800 esemplari consegnati prima del D-Day, il Marine Chronometer, considerato il miglio orologio mai prodotto in america.
Nel 1957, al termine della Seconda guerra mondiale, venne introdotto sul mercato il primo CALIBRO elettrico chiamato “500” che andò ad animare il famoso modello “Ventura“, dove i contenuti tecnici e stilistici, segnarono un epoca.

Il brevetto su questo CALIBRO elettronico risale al 1952, ma lo sviluppo richiese diversi anni prima di essere commercializzato.

Il Ventura debutta con una CASSA asimmetrica in oro a 14 carati disegnata da Richard H. Arbib (1917 – 1995) e nel 1960 viene perfezionato il CALIBRO 500 con l’introduzione del 505, che andava a migliorare la fragilità del BILANCIERE alimentato dalla batteria.

Il successo tra i vips è incredibile.

Il Ventura è al polso di personaggi dello spettacolo e politici, tanto che anche il grande Elvis Presley, nel film Blue Hawaii, indossa il Ventura.
Nel 1966 la Hamilton compra un’ altra Casa dal nome altisonante: la Buren. Famosa per il CALIBRO 12 alimentato da un micromotore.

Nel 69 però, grazie al successo degli orologi digitali, la Hamilton cessa la produzione di orologi meccanici negli USA, per dare spazio ai Pulsar, indossati anche da James Bond nel film “Vivi e lascia morire..

Anche Stanley Kubrik, nel film 2001 Odissea nello spazio, volle un orologio Hamilton fatto apposta per il film.
La rivoluzione tecnologica degli anni 70 porta ANCORA una volta fortuna alla Hamilton.

Questa volta è l’ orologio DIGITALE a segnare la uova era con un prodotto che anche il presiDENTE Ford chiese in regalo per Natale: è la volta del Pulsar.

Ma gli anni 70 non furono solo dedicati agli orologi. Infatti il 6 novembre del 1971, la Hamilton finisce nell’orbita del gruppo SMH (Swiss Microelectronics and Watchmaking), meglio conosciuta come Swatch Group.

L’opportunità di un ulteriore crescita è servita.

Il più grande gruppo orologiero del mondo offre ottimi movimenti svizzeri ed una distribuzione a livello mondiale.

Gli anni 80 e 90 rivedono i canoni stilistici tipici dell’ epoca in chiave moderna, rafforzando il successo Hollywoodiano e collaborando sembre di più col cinema.
Sul grande schermo si possono vedere indossati gli orologi Hamilton come in Man in Black, Sex and the City, Un giorno per Caso, Arma letale 4, ecc…

Oggi Hamilton continua ad essere un istituzione sia americana che mondiale, facendo riferimento sempre ai canoni stilistici d’oltre oceano e garantendo l’affidabilità e la precisine svizzera.

Grazie alla Swatch Group, Hamilton è leader a livello mondiale come tecnologia e distribuzione.