Girard Perregaux 3000

E’ opinione abbastanza diffusa che Girard Perregaux, con i calibri 3000 e 3100, abbia realizzato la quadratura del cerchio, ovvero al contenuto spessore (2.98 mm) sia riuscita ad abbinare robustezza ed affidabilità del MOVIMENTO.
Ciò è stato possibile ricorrendo a vari trucchi, tra i quali l’aver previsto l’adozione di rubini per ogni rotismo in gioco.

La Messa all’ora è disegnata con un TRENO di ruote piuttosto complesso ed inusuale, atto ad eliminare qualsiasi gioco a vuoto durante la REGOLAZIONE delle SFERE.
Peccato che alcuni di questi rotismi siano fissati in maniera permanente su di un lato del PONTE, tramite ribattitura dei perni (metodo abbastanza difFUSO per contenere i costi), cosa che ne impedirebbe, in teoria, la corretta ispezione e pulizia.

La ruota di carica, posta sopra al BARILETTO, è fissata tramite tre viti, sistema con cui si è inteso impedire in maniera definitiva, dato il contenutissimo spessore dell’intero CALIBRO, che la stessa strisci sulla parte superiore del PONTE, eventualità non tanto peregrina in presenza di calibri automatici particolarmente sottili.
Il BILANCIERE è BIMETALLICO con CORONA in GLUCYDUR, la SPIRALE in NIVAROX 1 ed l’antiurto Kif, sistema di REGOLAZIONE della RACCHETTA a vite micrometrica.
La SPIRALE è unita al BILANCIERE con saldatura al laser, metodo piuttosto sofisticato e tecnologicamente avanzato, utilizzato anche da Rolex e Audemars Piguet.

Il ROTORE è montato su CUSCINETTO a SFERE rovesciato, secondo un disegno esclusivo, per cui il CUSCINETTO non è alloggiato superiormente, come di solito avviene, ma in un piccolo PONTE inferiore, nascosto alla vista.
Il ROTORE è unidirezionale, cioè carica in un solo senso.
L’ANCORA e la RUOTA DI SCAPPAMENTO sono perfettamente lucidate, mentre i rotismi sono spazzolati e satinati.
Da questo punto di vista il MOVIMENTO risulta assai accurato ed esente da critiche, ove per le parti strategiche, persino per quelle molto nascoste, non si è lesinato in quanto a finitura funzionale, cioè quel tipo di finitura propedeutica al migliore funzionamento generale.
Persino la parte interna del BARILETTO è finemente spazzolata.
Il MOVIMENTO si presta a ricevere platine aggiuntive, anzi è stato pensato proprio per quello.

Curiosità: per posizionare il PONTE del BILANCIERE all’esatta altezza, si è ricorsi ad uno spessore.
Tale metodo s’incontra una volta su un milione, e costituisce una via piuttosto scaltra per contenere i costi ottenendo precisione assoluta.

Il CALIBRO è stato adottato da Daniel Roth, Ebel, Vacheron & Constantin, Cartier, ed altri.

Del 1994. Meccanico a carica automatica, 10,5 linee per 2,98 di spessore, 27 rubini, 28.800 a/h per 50 ore di riserva di carica.
Questo CALIBRO viene declinato in diverse referenze e complicazioni (ad esempio, la ref. 3100 ha lo scatto rapido della data)